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"Salam, maman" di Hamid Ziarati


"Una vita senza il sapere è come un albero senza rami e foglie, non offre frutti, non fa ombra, è solo un semplice e insignificante pezzo di legno. È come la vita di un pesce che gira in tondo dentro uno stagno tutto il giorno ed è convinto che il mondo sia tutto lì."

Esistono dei luoghi, nella letteratura. Delle aree ricorrenti che il lettore abile impara a riconoscere, come un odore antico, un ricordo sommesso. Quando vige una realtà d'oppressione, una vita "mordi e sopravvivi", la Storia si palesa agli uomini attraverso il silenzio.

"Il meccanico delle rose" di Hamid Ziarati

"Reza, con quella casa, ha voluto realizzare il suo paese dei balocchi, dove tornare a essere un bambino che gioca a fare il meccanico delle rose."

Hamid Ziarati coltiva i propri personaggi come Reza le sue rose, con passione, e poesia. “Il meccanico delle rose” non è altro che un cespuglio rigoglioso dove abitano cinque fiori, diversi tra loro, con i petali un po' sgualciti, ma tutti bellissimi.

"Dove lo Stato non c'è. Racconti italiani" Tahar Ben Jelloun con Egi Volterrani

"La nostra arma segreta è la poesia, bisogna continuare a opporre loro la forza magnifica delle parole."

Questi racconti nascono dalle suggestioni di un viaggio nel Sud, "un giro né turistico, né giornalistico", come lo ha descritto lo stesso Tahar Ben Jelloun. Il  viaggio lascia lui e il suo amico e "complice" Egi Volterrani eredi di immagini, di impressioni, più nitide di qualunque pretenziosa descrizione. Occhi affettuosi e mani commosse compongono un collage rappresentativo di una terra che accoglie tutto quello che la attraversa, la marea come la mafia, senza dimenticare le anime più belle, la cui solitudine è però uno straziante grido di disfatta.