"Porto il velo, adoro i Queen. Nuove italiane crescono" di Sumaya Abdel Qader

È la nostalgia di un tempo passato e mai vissuto, la nostalgia di un futuro che diventerà passato.”

"Torna al tuo paese.” Noi italiani...”
Alcuni identificano Sulinda come “immigrata di seconda generazione”, ossia nata in Italia da genitori migranti, come se il viaggio fosse un'eredità biologica. Ma può lei davvero esistere in una definizione puramente tecnica?

"Io... Donna... Immigrata... Volere Dire Scrivere" di Valentina Acava Mmaka


"Scrivo per non sentirmi estranea ma semplicemente straniera; scrivo per voi, per riconoscervi nella mia diversità."

Si susseguono su un palcoscenico quasi spoglio tre figure femminili, le cui storie nel breve testo di Valentina Acava Mmaka rappresentano un elogio alla virtù della parola.

"Il meccanico delle rose" di Hamid Ziarati

"Reza, con quella casa, ha voluto realizzare il suo paese dei balocchi, dove tornare a essere un bambino che gioca a fare il meccanico delle rose."

Hamid Ziarati coltiva i propri personaggi come Reza le sue rose, con passione, e poesia. “Il meccanico delle rose” non è altro che un cespuglio rigoglioso dove abitano cinque fiori, diversi tra loro, con i petali un po' sgualciti, ma tutti bellissimi.

"Immigrato" di Mario Fortunato, Salah Methnani

"Ho letto una volta che la verità è come la linea dell'orizzonte: si sposta a mano a mano che tu avanzi."

"Immigrato" racconta l'ostico e solitario incedere di un ragazzo che risale la nostra penisola. Otto stazioni diverse accolgono Salah nel suo andare, e ogni passo che lo allontana da Tunisi sembra spogliarlo di un'identità faticosamente guadagnata.

"Racordai. Vengo da un'isola di Capo Verde" di Maria de Lourdes Jesus

"Corre, corre ed è sempre lì."

Dopo "La nomade che amava Alfred Hitchcock" di Igiaba Scego, ecco un altro libro appartenente alla collana de "I mappamondi": la Sinnos editrice regala ai più (e meno) giovani una nuova occasione di confronto, un ponte tra la cultura Capoverdiana e quella Italiana.